Domande frequenti

 

Cosa significa olio extravergine d'oliva?
Olio ottenuto dalla prima spremitura di olive attraverso processi meccanici, senza far ricorso a processi o sostanze chimiche, in condizioni che non causino alterazioni dell’olio e la cui acidità libera, espressa in acido oleico, non risulti superiore all’1%. Olive fresche, di prima qualità, colte e spremute, che non abbiano subito altro trattamento oltre al lavaggio, alla separazione delle foglie, alla centrifugazione e alla filtrazione.

Torna su

Cosa differisce l'olio extravergine d'oliva dall'olio d'oliva?
L'olio extravergine d'oliva si differenzia dall'olio d'oliva in quanto è estratto dalla semplice spremitura delle olive con una acidità massima dell'1%. L'olio d'oliva, invece, è ricavato da una miscela di olio raffinato e di olio vergine con un'acidità massima dell'1,5%.

Torna su

Che cosa vuol dire "pressato a freddo" o "spremuto a freddo"? È indice di maggiore qualità?
Un olio può fregiarsi della dicitura estratto a freddo quando la temperatura della pasta delle olive (olive frante) in gramola non supera i 27° C. L'olio lavorato in questa maniera esprime al meglio le sue caratteristiche chimiche ed organolettiche.

Torna su

Cosa significa quando un olio extravergine "pizzica"?
Il pizzicore e il gusto amaro che si avverte nell'assaggiare l'olio extravergine d'oliva, non sono da considerarsi difetti, rappresentano invece le caratteristiche distintive di un ottimo prodotto naturale. Dipende dalla presenza di polifenoli, antiossidanti naturali dell'olio e toccasana per la nostra alimentazione. Più è fresco l'olio, maggiore sarà quella sensazione di pizzicore in gola che si attenuerà col tempo.

Torna su

Cosa significa olio extravergine fruttato?
Tra i principali pregi di un olio, il principale è l'aroma fruttato: flavor gradevole che ricorda l'odore e il gusto del frutto sano, fresco e colto a giusta maturazione, che è specifico degli oli extravergine di oliva. Il fruttato è determinato principalmente dal tipo di cultivar, dal grado di maturazione delle olive e dall'area geografica di coltivazione.

Torna su

Cosa determina l'acidità?
L’acidità indica la percentuale di acido oleico in un olio ed è il principale indicatore della qualità. Più alto è il suo valore, più scadente è la qualità del prodotto. L'acidità, espressa in acido oleico, può aumentare anche a seguito di negligenza nella fasi di produzione, e cioè utilizzo di olive troppo mature, intervalli eccessivamente lunghi tra la raccolta e la lavorazione delle olive, scarsa cura nella lavorazione. L’acidità non è riscontrabile nel sapore dell’olio, è definibile solo mediante analisi di laboratorio. Non deve essere confusa con il leggero pizzicore che è invece indice di bassa acidità e recente spremitura delle olive.

Torna su

Cosa sono i polifenoli?
I polifenoli sono sostanze aromatiche presenti nell'olio e hanno proprietà antiossidanti; sono un gruppo di alcune decine di molecole che hanno una elevata capacità di bloccare i radicali liberi (attività antiossidante), oltre ad influenzare le caratteristiche organolettiche dell'olio quali le sensazioni di amaro e piccante che, proprio per tale motivo, sono da ritenersi dei pregi.

Torna su

Cosa sono gli acidi grassi?
Gli acidi grassi sono acidi organici presenti naturalmente negli olii vegetali. Si distinguono in acidi grassi saturi ed insaturi. La differenza tra questi due è che gli insaturi hanno molecole di idrogeno in meno rispetto agli acidi grassi saturi. Gli acidi grassi insaturi possono essere monoinsaturi e polinsaturi. Gli acidi grassi monoinsaturi rappresentano la parte più abbondante degli acidi grassi insaturi presenti nell'olio extravergine di oliva. Questi acidi grassi sono assunti con l'alimentazione.

Torna su

Quanto dura l'olio extravergine di oliva?
E' buona regola consumare l'olio extra vergine di oliva nella stessa annata di produzione, anche se generalmente si considera che il prodotto può essere consumato fino a 24 mesi dalla sua spremitura. L'olio extra vergine di oliva contiene sostanze naturali antiossidanti, quali i composti fenolici e i tocoferoli, che lo proteggono dall'irrancidimento, ma con il passare del tempo la loro azione si affievolisce o può essere vanificata se non si rispettano alcune semplici regole di conservazione.

Torna su

Come si deve conservare l’olio extravergine di oliva?
In primo luogo, l'olio va conservato in luoghi freschi e asciutti, in ambienti con escursioni termiche non eccessive, va protetto dalla luce diretta, dall'aria e dal calore. Contrariamente a quanto si pensa, il freddo non provoca alterazioni nella struttura del prodotto e nella sua conservabilità.

Torna su

Quali contenitori utilizzare per la conservazione?
I migliori contenitori sono quelli in acciaio inossidabile per alimenti, ottimi anche i contenitori in vetro scuro. Diffidare dei contenitori di vetro trasparenti e materiali plastici.

Torna su

Quali sono i valori nutrizionali contenuti nell'olio extravergine d'oliva?
Vitamina A, vitamina E, la cui quantità dipende non solo dalla varietà dell'oliva ma dalla qualità e dal grado di maturazione delle stesse.

Torna su

Si può integrare l'olio extravergine d'oliva nell'alimentazione dei bambini?
L'impiego dell'olio nell'alimentazione dei bambini è importante perchè l'olio è ricco di Vitamina A, vitamina E e di grassi insaturi che aiutano il tessuto cellulare ad assimilare le sostanze indispensabili per uno sviluppo equilibrato. Inoltre l'olio extravergine d'oliva è digeribile al 100% e un filo d'olio nella pappa stuzzica l'appetito del bambino.

Torna su

L'olio extravergine d'oliva è digeribile?
Sì, è digeribile. E' stato dimostrato che l'olio extravergine d'oliva è digeribile al 100% ed è quello che si digerisce più velocemente.

Torna su

L'olio fa ingrassare?
Non è vero che l'olio fa ingrassare, se consumato in giuste quantità. Una corretta alimentazione non deve eliminare del tutto i grassi che anzi sono indispensabili per il nostro organismo perchè veicolano l'assorbimento e l'utilizzo di alcune vitamine e agiscono come isolanti termici, proteggendo e sostenendo gli organi. Non bisogna eccedere nel consumo di "grassi saturi", per lo più di origine animale (presenti in formaggio, burro, insaccati, olio di arachidi) perchè possono arrecare danni gravi alla salute. Invece un corretto consumo di grassi insaturi è indispensabile oltre che benefico. L'olio extravergine di oliva è olio di origine vegetale, quindi insaturo.

Torna su

Quali sono gli oli più adatti per la frittura?
Tra gli oli vegetali, l’olio extra vergine di oliva è quello più idoneo ad essere utilizzato in frittura grazie al proprio "punto di fumo" (160 -210° C) più alto rispetto agli altri oli, che lo rende più stabile alle alte temperature.

Torna su

Cosa è il "punto di fumo"?
Il "punto di fumo" rappresenta la temperatura alla quale la sostanza grassa comincia a fumare, si altera chimicamente e sviluppa sostanze tossiche come l’acroleina. Il punto di fumo dell’olio di oliva extravergine è pari a 160-210 °C, mentre per l’olio di oliva è 190-240 °C

Torna su

Dove buttare l'olio della frittura?
Solitamente quando si frigge, è solito buttare l'olio usato nel lavandino della cucina o in qualche scarico. Questo è uno dei maggiori errori che si possano commettere. Un litro di olio rende non potabile circa un milione di litri d'acqua, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni. Lo smaltimento ideale è di conferirlo ad un stazione ecologica pubblica; in quanto diventerà biodiesel o combustibile! Si consiglia di aspettare che l’olio si raffreddi, collocarlo in bottiglie di plastica, o barattoli di vetro, chiuderli e consegnarli alla stazione ecologica.

Torna su

Che cos’è un "Panel test"?
È uno strumento normato (reg. CEE 2568_91) e utilizzato al fine di verificare le caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini. Formato generalmente da un gruppo (panel) di circa dieci assaggiatori selezionati ed allenati all’apprezzamento delle caratteristiche olfatto gustative degli oli vergini i quali, utilizzando una “scheda-panel” redatta dal Consiglio Oleicolo Internazionale (C.O.I.), valutano una serie standard di attributi, positivi o negativi che siano.

Torna su

Quante olive occorrono per ottenere un litro di extravergine?
Per produrre un litro di olio occorrono ben 5 o 6 kg di olive. L'extra vergine ottenuto dalla spremitura del frutto, grazie alla massima cura osservata in tutte le fasi di lavorazione, è pertanto un prodotto per sua natura "costoso". Ad esempio, le condizioni in cui viene effettuata la spremitura, incidono sulla resa delle olive da un lato, sulla qualità dell'olio dall'altro. La temperatura ottimale, durante la spremitura, dovrebbe essere di circa 27°: aumentarla consentirebbe di ottenere una maggiore percentuale di olio estratto dalle olive, ma a rischio di un abbassamento sostanziale della qualità del prodotto.

Torna su

 

Azienda Agraria e Frantoio Ronci - Via Maestà Quattro chiavi, 11 06031 Bevagna PG Italy
C.F. e P.IVA 02667120543

Tutti i diritti riservati - Ubiquo Design

Usiamo i cookie per rendere migliori i nostri servizi. Utilizzando il nostro sito, accetti le nostre modalità di utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni, vi preghiamo di leggere la sezione Privacy Policy.

Proseguendo accetto i cookie da questo sito.